giovedì 9 febbraio 2012

Operazione Tanzania con Albatravel e Cuaamm


Tanzania - bambini 2012«In Tanzania manca tutto, persino l’acqua potabile. E il ricordo degli ospedali spezza il cuore», racconta Mayte. «Ma il sorriso dei bimbi, così semplice e spontaneo, è energia pura», le fa eco Pietro. A parlare sono Mayte Mori Lorenzi dell’agenzia Argonauta Viaggi di Empoli e Pietro Romano della palermitana Mesotour: entrambi hanno devoluto una percentuale delle transazioni effettuate con Albatravel al progetto “Verso l’ultimo miglio in Tanzania”. Così come centinaia di colleghi in tutta Italia. Un’iniziativa lanciata lo scorso giugno dall’operatore Albatravel con l’organizzazione non governativa Medici con l’Africa CUAMM, che in pochi giorni ha superato ogni aspettativa: in due settimane è stato raggiunto l’importo previsto per l’intera campagna, ovvero 70 mila euro.
Spedizione ai confini del mondo
Per seguire l’iter di solidarietà e verificare l’impiego delle risorse, i due agenti sono partiti alla volta della Tanzania insieme a Fabio Giangrande e Ilaria Savoca Corona. Il primo direttore commerciale del t.o., la seconda responsabile centro-Sud del settore Relazioni con il territorio e Foundraising della Ong. Dopo lo scalo ad Addis Abeba, il volo Ethiopian Airlines partito da Roma è atterrato all’aeroporto internazionale di di Dar es Salaam. Lì è iniziato un lungo e periglioso itinerario in jeep con tappe a Mikumi, Iringa, fino a Ludewa. Più che un viaggio, una vera e propria spedizione, distante anni luce dai consueti percorsi turistici. «Laggiù le città sono collegate da un’unica strada – racconta ancora Mayte Mori Lorenzi – Ogni spostamento appare un problema irrisolvibile, figuriamoci raggiungere un ospedale lontano chilometri. Solo vivendolo, si può comprendere cosa sia il Terzo Mondo». Il gruppo è partito dall’Italia con un obiettivo ben preciso: consegnare ai responsabili in loco di CUAMM un Toyota Land Cruiser 4x4, adibito al servizio di ambulanza e trasporto, primo step del progetto condiviso con Albatravel. La maxi-colletta è servita ad acquistare la vettura e a garantire la formazione di un autista, ma anche a contribuire alla riabilitazione di un “dispensario” (centro di salute, n.d.r.) nel distretto di Ludewa. Gli agenti, insieme agli accompagnatori, hanno potuto testare le reali esigenze della struttura. La priorità – spiegano i promotori dell’iniziativa – è la ristrutturazione e l’equipaggiamento di materiali sanitari, oltre alla supervisione dei lavori da parte del personale CUAMM. E i fondi serviranno proprio a questo.

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